1200px-Scuola_di_atene_01.jpg

News & Links

Il-Sole-24-Ore-logo.png

28/05/2021 Approvato dal Consiglio dei Ministri il Decreto "Semplificazioni"

25/05/2021 Pubblicato in G.U. il D.L. 73/2021 cd. Sostegni Bis

DICEMBRE 2020

LEGGE DI BILANCIO 2021 –CASSA INTEGRAZIONE COVID E BLOCCO DEI LICENZIAMENTI  21/01/2021

CIG 2021 CAUSALE Covid D.L. 178/2020

 Disposte per Decreto 12 settimane di i trattamenti di cassa integrazione ordinaria e in deroga e di assegno ordinario per emergenza epidemiologica Covid-19, da utilizzare tra :

– il 1° gennaio 2021 e il 31 marzo 2021 per i trattamenti CIGO di cassa integrazione ordinaria;

– il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021 per i trattamenti di assegno ordinario FIS e cassa integrazione in deroga

I periodi di integrazione precedentemente richiesti in base al decreto Ristori D.L137/20 e già autorizzati, se si estendono dal 1° gennaio 2021 in poi vengono "bruciati" dalla nuova Cassa, in quanto imputati alle 12 settimane ora previste.

Qualora i datori di lavoro privati, con esclusione del settore agricolo, che non richiedano i suddetti interventi di integrazione salariale un esonero parziale dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico, per un periodo massimo di 8 settimane, fruibile entro il 31 marzo 2021. Tale esonero è attribuito nei limiti delle ore di integrazione salariale riconosciute nei mesi di maggio e giugno 2020,  riparametrato su scala mensile.

Concessi 90 giorni di trattamento di integrazione salariale nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2021 per i lavoratori dipendenti agricoli a tempo indeterminato (CISOA).

Ai sensi del comma 305, tutti i predetti benefici sono riconosciuti anche ai lavoratori assunti dopo il 25 marzo 2020 e in ogni caso in forza al 1° gennaio 2021 (data di entrata in vigore della Legge di Bilancio 2021).

Blocco dei licenziamenti fino al 31 marzo

Prorogato sino al 31 marzo 2021 il divieto di procedere a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo e licenziamenti collettivi per motivi economici, con sospensione anche delle procedure in corso (commi 309-311).

Il divieto non si applica nelle ipotesi di licenziamenti motivati:

1– dalla cessazione definitiva dell’attività dell’impresa, conseguenti alla messa in liquidazione della società senza continuazione, anche parziale, dell’attività, nei casi in cui nel corso della liquidazione non si configuri la cessione di un complesso di beni o attività che possano configurare un trasferimento d’azienda o di un ramo 2112 c.c.

2– in caso di fallimento, quando non sia previsto l’esercizio provvisorio dell’impresa

3– nelle ipotesi di accordo collettivo aziendale, siglato da almeno una delle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale, di incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro, ai lavoratori che aderiscono al predetto accordo viene riconosciuta l’indennità di disoccupazione (Naspi).

25/12/2020 Convertito in Legge 167/2020 il Decreto 137/2020

In tema di lavoro: da Gennaio 2021ulteriori 18 settimane di integrazioni salariali alle aziende con particolari condizioni, proroga divieto licenziamento GMO al 31 marzo 2021 salvo passaggi appalto, aziende in liquidazione, accordi aziendali in sede protetta. P

NOVEMBRE 2020

RISTORI-Quater D.L. 157/2020 Gazzetta Ufficiale 30.11.2020

Principali misure per il lavoro, connesse all’emergenza Covid-19.

  1. Sospensione dei versamenti tributari e contributivi in scadenza nel mese di dicembre per imprese e professionisti con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nel territorio nazionale, con ricavi e compensi 2019 non superiori a 50 milioni di Euro. Detti versamenti dovranno essere effettuati entro il 16 marzo 2021, in unica soluzione o in massimo 4 rate mensili delle quali la prima avrà scadenza 16 marzo 2021.

  2. Medesima sospensione è prevista per i soggetti che hanno intrapreso una nuova attività dopo il 30 novembre 2019,

  3. Con riferimento all’integrazione salariale 6 settimane Decreto 104/2020 (cd. Decreto Agosto), il presente Decreto riconosce il trattamento a tutti i lavoratori assunti fino al 9 Novembre 2020.

  4. Riconoscimento di una indennità Inps di 1.000 Euro (come da precedenti D.L. 104/2020 e 137/2020 art. 15) in favore dei dipendenti stagionali del turismo e stabilimenti termali, stagionali e intermittenti di altri settori cessati tra il 2019 e il 2020 con almeno 30 giorni di lavoro effettivo, lavoratori dello spettacolo, lavoratori occasionali art 2222 c.c.  senza occupazione al 30.11.2020 ma con iscrizione e almeno un contributo mensili accreditato in Gestione Separata, incaricati alle vendite con partita Iva attiva, iscrizione a Gestione separata e reddito di tale attività 2019 superiore a Euro 5mila.  I soggetti citati non debbono essere titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato (diverso dall’intermittente) o pensione. L’ indennità prevista non concorre alla formazione del reddito, non è cumulabile, soggiace ad un limite annuo di finanziamento, è subordinata alla presentazione di domanda Inps entro il 15.12.2020.

RESPONSABILITA' DATORE IN CASO DI INFORTUNIO  deve essere collegabile alla violazione di uno specifico obbligo di sicurezza. La Cassazione Civile, Sezione Lavoro ordinanza 15 luglio 2020, n. 15107, ha stabilito che la natura sussidiaria della norma di cui all’articolo 2087, cod. civ., e la sua interpretazione estensiva non possono spingersi sino al punto di configurare una responsabilità oggettiva del datore di lavoro per ogni infortunio occorso al dipendente, poiché la responsabilità datoriale deve essere ricollegabile a un comportamento colpevole riconducibile alla violazione di uno specifico obbligo di sicurezza

NUOVI PARAMETRI FRINGE BENEFIT AUTO CONCESSE AI DIPENDENTI IN USO PROMISCUO 

art 1, comma 632 della Legge di Bilancio 2020, Legge 160/2019 a modifica dell’art.51, comma 4, lett. a), Tuir.

Per i veicoli concessi in uso promiscuo con contratti stipulati a decorrere dal 1° luglio 2020, il fringe benefit varia a seconda del livello di emissioni di anidride carbonica del veicolo. In particolare per veicoli di nuova immatricolazione con valori di emissione di CO2 fino a 60 g/km, concessi in uso promiscuo con contratti stipulati a decorrere dal 1° luglio 2020 (art 51 comma 4 lettera a) TUIR), si assume il 25% dell’importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri, calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle nazionali che l’Automobile club d’Italia deve elaborare entro il 30 novembre di ciascun anno con valenza dal periodo d’imposta successivo, al netto degli importi eventualmente trattenuti al dipendente. Di seguito le percentuali::

  • 30% per i veicoli con valori di emissione di anidride carbonica superiori a 60 g/km fino a 160 g/km;

  • 40% per il 2020 e 50% dal 2021 veicoli con valori di emissione di anidride carbonica tra 161 g/km e 190 g/km;

  • 50% per l’anno 2020 e 60% dal 2021 per veicoli con valori di emissione di anidride carbonica superiori a 190 g/km.

Per veicoli concessi in uso promiscuo con contratti stipulati entro il 30 giugno 2020 si applicano le regole in vigore fino al 31.2.2019.  In relazione alla portata della locuzione “di nuova immatricolazione“, l’Agenzia chiarisce che deve essere ricondotta agli autoveicoli, motocicli e ciclomotori immatricolati dal 1° luglio 2020, a nulla rilevando la data di entrata in vigore della Legge di bilancio 2020 (1° gennaio 2020).

La nuova disciplina deve essere valutata alla luce del principio di cassa, la retribuzione deve essere imputata al momento di effettiva percezione da parte del lavoratore, con riferimento alle erogazioni in denaro e in natura. L’Agenzia considera necessario che l’autoveicolo, il motociclo o il ciclomotore siano assegnati ai dipendenti a decorrere dal 1° luglio 2020.

Il benefit dovrà essere fiscalmente valorizzato per la sola parte riferibile all’uso privato dell’autoveicolo, motociclo o ciclomotore, scorporando quindi dal suo valore normale l’utilizzo nell’interesse del datore di lavoro.